"Chi guida non beve, chi beve non guida". E' questo il principio, all'insegna della tolleranza zero, della proposta di legge alla quale sta lavorando la commissione Trasporti della Camera. Una proposta 'bipartisan', nata da un progetto del Pd e il cui relatore e' l'esponente del Pdl Silvano Moffa. Chi deve guidare sa che non deve bere. Accanto a questo, prevediamo di aumentare i controlli attraverso la devoluzione di una parte consistente, circa il 20%, dei proventi delle multe ai controlli per la sicurezza stradale.Etichette: chi guida non beve, multe, sicurezza stradale, valducci
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Se in un gruppo di amici uno non beve... c'è tutto di guadagnato, e forse noi genitori stiamo anche più tranquilli.
Quindi ben vengano i maggiori controlli, una più capillare azione sul territorio, soprattutto aumento delle dotazioni e dell'organico delle forze di pubblica sicurezza (e anche degli emolumenti, che chi sta la notte al freddo a difenderci deve essere ben retribuito).
Ben vengano campagne di sensibilizzazione soprattutto nelle scuole, dove oggi crescono i guidatori di domani, ben venga qualunque idea, anche bislacca, che segua la strada della prevenzione e dell'educazione (melius abundare).
Ma diminuire i limiti dell'alcool al di sotto delgi attuali, è inutile e senza una statistica vera che abbia rilevato come gli incidenti si sono verificati per stati di ebrezza sotto lo 0,5.
Perché, caro onorevole, si ricordi che gli incidenti anche gravi (guardi l'ultimo) si verificano anche con persone perfettamente sobrie.
E allora, con intelligenza, evitiamo di colpire nel mucchio, puniamo chi deve essere punito, non altri. Perché altrimenti l'impressione sarà che siccome siete incapaci di agire veramente, vi siete inventati la solita norma che fa solo il titolone per un giorno e vi mette la coscienza a posto.
Non sono d'accordo coll'inasprimento delle norme contro chi assume alcolici e si mette al volante per la seguente ragione. Chi rischia veramente di provocare incidenti mortali non verrebbe ulteriormente penalizzato dalla nuova norma, che penzalizza invece una fascia in cui causare un incidente mortale legato all'assunzione di alcol è bassissima. Per verificarlo basta ascoltare con attenzione le notizie che tanto ci impressionano: classicamente il responsabile dell'incidente "annebbiato" dall'alcol fa clamore anche perché gli viene riscontrata un'alcolemia elevatissima, 3-6 volte superiore al limite attualmente ammesso. Sono questi i veri pericoli pubblici e non chi beve 1-2 birre o bicchieri di vino al ristorante oppure un caffè corretto. Ribadisco: la nuova norma penalizzerebbe questi ultimi senza penalizzare ulteriormente chi si mette alla guida francamente ubriaco, è come amputare l'intero braccio per curare un dito incancrenito.
Altra cosa, che non la riguarda ma che mi sembra giusto riportare: ho letto che qualcuno (non lei) vorrebbe limitare la nuova norma solo a chi ha meno di 35 anni. A parte il fatto che a parità di alcolemia non capisco perché un ventenne dovrebbe essere punito più severamente di un quarantenne, in un articolo sullo stesso argomento ho letto che il classico responsabile di incidenti automobilistici mortali legati all'assunzione di alcol è un maschio quarantenne: è dunque la fascia di età superiore la più pericolosa!
L'alcolemia, poi, non è un indice fedele della probabilità di causare un incidente stradale perché a parità di riflessi chi beve abitualmente può tollerare un livello di alcolemia superiore a chi non è abituato a bere. Tuttavia sono ancora d'accordo nel porre un limite di alcolemia per chi guida perché la risposta che dà il test è semplice, binaria (superiore al limite o inferiore), interpretabile da chiunque e generalmente accettata. Non sono però d'accordo col porre un limite così basso da risultare più fastidioso (a chi si concede il piacere di bere una bevanda alcolica senza aumentare significativamente la probabilità di diventare il responsabile di un incidente stradale) che utile (per penalizzare chi si mette al volante con 1,5-2 g/dL e passa di alcolemia, categoria in cui rientrano i responsabili degli incidenti che tanto impressionano, i quali da questa nuova norma non sarebbero penalizzati ulteriormente).
Grazie dell'attenzione.
Gli incidenti sono causati da drogati o da persone che hanno in corpo una quantità spaventosa di alcool e che, in tutta evidenza, se ne fregano se il limite è di 0,2% o 0,5% o 0,0%.
Fra l'altro queste campagne mediatiche sono offensive dell'intelligenza degli ascoltatori in quanto, pur di "sparare la notizia" sottaciono il dato statistico che gli incidenti sono da anni in costante diminuzione.
Questa è solo l'ennesima iniziativa di un politico che fa leva sulle emozioni collettive scatenate dalle suddette campagne mediatiche per farsi un pò di pubblicità (già visto con personaggi come ferri, sirchia, lunardi, bianchi.....)
"Ci sono in giro delinquenti, italiani e stranieri, giovani e attempati, che si mettono al volante ubriachi e magari anche drogati, e causano tremendi incidenti che mietono vittime sulle strade. Controllarli prima è difficile e costoso, punirli dopo, con le procedure giudiziarie arrugginite e la cavillosità imperante, altrettanto.
Allora, per tranquillizzare l'opinione pubblica, in Parlamento si fa strada l'idea d'impedire di guidare anche se si è bevuto un solo bicchiere di vino, così si appare severissimi senza spendere un soldo per aumentare i controlli, si possono ritirare le patenti a tanta brava gente che non rappresenta alcun pericolo, naturalmente senza ridurre affatto la pericolosità dei veri ubriachi al volante.”
Art. 379.
(Art. 186 Cod. Str.)
Guida sotto l'influenza dell'alcool.
1. L'accertamento dello stato di ebbrezza ai sensi dell'articolo 186, comma 4, del codice, si effettua mediante l'analisi dell'aria alveolare espirata: qualora, in base al valore della concentrazione di alcool nell'aria alveolare espirata, la concentrazione alcoolemica corrisponda o superi 0,8 grammi per litro (g/l), il soggetto viene ritenuto in stato di ebbrezza.
Dal passo descrittoLe, tratto da un documento tecnico, quindi basato su dati tecnici e scientifici, incluso il limite alcolometrico per stabilire lo stato di ebbrezza, non comprendo in base a quale criterio Lei abbia ritenuto opportuno limitare la sanzionabilità allo 0,2% di tasso alcolico e ancor meno del fatto che lo voglia fare in una fascia di età dai 18 ai 35 anni!
Proprio in funzione di questa mia incomprensione, mi domando anche in quale misura un tale limite potrebbe influire per la diminuzione degli incidenti provocati da persone in reale stato di ebbrezza, cioè con tasso alcolico uguale o maggiore dello 0,8 %. Già il precedente governo, con la pensata di ridurre il tasso allo 0,5%, non mi sembra abbia ottenuto risultati degni di nota.
Il limite allo 0,5 o 0,2% non influisce inoltre minimamente invece sugli incidenti dovuti a persone sotto l’influsso di stupefacenti, inducendo questi ultimi a comportamenti di totale incoscienza delle azioni compiute e quindi ben più socialmente pericoloso.
Se non sbaglio ci fu qualche tempo fa, chi dimostrò scientificamente la presenza di persone dedite agli stupefacenti anche fra i parlamentari.
Quindi la domanda è: noi cittadini abbiamo chi ci vuole controllare lo 0,2% di alcolemia, ma chi controllerà lo stato alcolemico, o l’assunzione di droghe di chi ci guida?
Quindi mi permetta di esprimere le dovute perplessità sul Suo modo di concepire la prevenzione e la sicurezza, che si possono almeno migliorare aumentando i controlli in mezzi ed uomini per eseguirli nei punti e nei momenti chiave della settimana.
Lo chieda al Suo collega Giovanardi a Verona e dintorni, se non funziona quando si fanno i controlli!
Non si preoccupi di rispondere, ci penseremo noi elettori quando sarà il momento…Sulla base delle azioni più o meno razionali che faranno i deputati di questa legislatura…Ed i membri di questo Governo.
Ci pensi , egregio Onorevole Valducci, a questo ci pensi…
saluti
Guardate quanti nostri coetanei muoiono per le strade... Il prossimo potrebbe essere un nostro amico se non peggio...
Inutile insultare una persona che fa una legge per salvaguardare noi.
La legge quando l'avrò letta darò il mio parere, per ora solo slogan abbiamo sentito, e secondo me ne serverebbero ancora più efficaci. Addirittura intimare lo 00 se la gente continua a morire così sulle strade!
Grazie Onorevole, grazie di cuore
Riporto una mail ricevuta dall’on.Andrea Sarubbi del PD
“Salve.
Dopo le tante richieste di intervento ricevute per e-mail ho provato a far ragionare i colleghi del Pdl in Commissione che di recente si sono spinti addirittura oltre proponendo un ulteriore abbassamento allo 0,0% (!!!) del tasso alcolico per il ritiro della patente.
L’assurdità di questa proposta è lampante. Un babà o un moncherì diverrebbero fatali per le nostre patenti!
Continuerò ad impegnarmi su questo fronte.
Intanto sul mio blog ho scritto un post sull’argomento (La legge antibabà):
http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/01/15/alcol-tasso-zero-guida-pdl
Aiutatemi a diffonderlo per tenere alta l’attenzione.
Grazie.”
Andrea Sarubbi
secondo me il tasso alcolemico è giusto dello 0,2. Magari per una fascia d'età particolare 18-23 o 18 - 21, insomma prevedere scaloni o cose del genere. Al resto restare 0,5 o 0.4.
ciao a tutti, anche a pinocchio
Avv. Prof. Carlo Libbonati