"Chi guida non beve, chi beve non guida". E' questo il principio, all'insegna della tolleranza zero, della proposta di legge alla quale sta lavorando la commissione Trasporti della Camera. Una proposta 'bipartisan', nata da un progetto del Pd e il cui relatore e' l'esponente del Pdl Silvano Moffa. Chi deve guidare sa che non deve bere. Accanto a questo, prevediamo di aumentare i controlli attraverso la devoluzione di una parte consistente, circa il 20%, dei proventi delle multe ai controlli per la sicurezza stradale.

14 Comments:

  1. Gianluca said...
    Complimenti per il video. Davvero toccante.

    Se in un gruppo di amici uno non beve... c'è tutto di guadagnato, e forse noi genitori stiamo anche più tranquilli.
    George W said...
    Tolleranza zero sì, ma se vuole essere zero deve anche essere tolleranza intelligente.
    Quindi ben vengano i maggiori controlli, una più capillare azione sul territorio, soprattutto aumento delle dotazioni e dell'organico delle forze di pubblica sicurezza (e anche degli emolumenti, che chi sta la notte al freddo a difenderci deve essere ben retribuito).
    Ben vengano campagne di sensibilizzazione soprattutto nelle scuole, dove oggi crescono i guidatori di domani, ben venga qualunque idea, anche bislacca, che segua la strada della prevenzione e dell'educazione (melius abundare).
    Ma diminuire i limiti dell'alcool al di sotto delgi attuali, è inutile e senza una statistica vera che abbia rilevato come gli incidenti si sono verificati per stati di ebrezza sotto lo 0,5.
    Perché, caro onorevole, si ricordi che gli incidenti anche gravi (guardi l'ultimo) si verificano anche con persone perfettamente sobrie.
    E allora, con intelligenza, evitiamo di colpire nel mucchio, puniamo chi deve essere punito, non altri. Perché altrimenti l'impressione sarà che siccome siete incapaci di agire veramente, vi siete inventati la solita norma che fa solo il titolone per un giorno e vi mette la coscienza a posto.
    Federico said...
    Il video è un noto falso, è uno spam che gira anche attraverso la posta elettronica: si tratta di un banale esercizio di letteratura pateticissima la cui fonte primaria non è rintracciabile! Non mi sembra il caso di citarlo fra "le ragioni che mi hanno spinto ad intervenire sul tema della sicurezza", perché queste parole suonano ridicole a chi sa che è un falso, mente chi non lo sa potrebbe rimanere fuorviato (come ho l'impressione che sia accaduto a lei e al sig. Gianluca che ha commentato).
    Non sono d'accordo coll'inasprimento delle norme contro chi assume alcolici e si mette al volante per la seguente ragione. Chi rischia veramente di provocare incidenti mortali non verrebbe ulteriormente penalizzato dalla nuova norma, che penzalizza invece una fascia in cui causare un incidente mortale legato all'assunzione di alcol è bassissima. Per verificarlo basta ascoltare con attenzione le notizie che tanto ci impressionano: classicamente il responsabile dell'incidente "annebbiato" dall'alcol fa clamore anche perché gli viene riscontrata un'alcolemia elevatissima, 3-6 volte superiore al limite attualmente ammesso. Sono questi i veri pericoli pubblici e non chi beve 1-2 birre o bicchieri di vino al ristorante oppure un caffè corretto. Ribadisco: la nuova norma penalizzerebbe questi ultimi senza penalizzare ulteriormente chi si mette alla guida francamente ubriaco, è come amputare l'intero braccio per curare un dito incancrenito.
    Altra cosa, che non la riguarda ma che mi sembra giusto riportare: ho letto che qualcuno (non lei) vorrebbe limitare la nuova norma solo a chi ha meno di 35 anni. A parte il fatto che a parità di alcolemia non capisco perché un ventenne dovrebbe essere punito più severamente di un quarantenne, in un articolo sullo stesso argomento ho letto che il classico responsabile di incidenti automobilistici mortali legati all'assunzione di alcol è un maschio quarantenne: è dunque la fascia di età superiore la più pericolosa!
    L'alcolemia, poi, non è un indice fedele della probabilità di causare un incidente stradale perché a parità di riflessi chi beve abitualmente può tollerare un livello di alcolemia superiore a chi non è abituato a bere. Tuttavia sono ancora d'accordo nel porre un limite di alcolemia per chi guida perché la risposta che dà il test è semplice, binaria (superiore al limite o inferiore), interpretabile da chiunque e generalmente accettata. Non sono però d'accordo col porre un limite così basso da risultare più fastidioso (a chi si concede il piacere di bere una bevanda alcolica senza aumentare significativamente la probabilità di diventare il responsabile di un incidente stradale) che utile (per penalizzare chi si mette al volante con 1,5-2 g/dL e passa di alcolemia, categoria in cui rientrano i responsabili degli incidenti che tanto impressionano, i quali da questa nuova norma non sarebbero penalizzati ulteriormente).
    Grazie dell'attenzione.
    Mary said...
    iL VIDEO SRà PURE FALSO COEM DICI TU MA RENDE BENE L'IDEA.
    Federico said...
    Se è falso rende bene un'idea falsa, punto. Non mi sembra il caso di prendere provvedimenti che interessano il paese intero basandosi su un melodramma.
    Allbrecht said...
    Quoto totalmente il commento di Federico.
    Gli incidenti sono causati da drogati o da persone che hanno in corpo una quantità spaventosa di alcool e che, in tutta evidenza, se ne fregano se il limite è di 0,2% o 0,5% o 0,0%.

    Fra l'altro queste campagne mediatiche sono offensive dell'intelligenza degli ascoltatori in quanto, pur di "sparare la notizia" sottaciono il dato statistico che gli incidenti sono da anni in costante diminuzione.

    Questa è solo l'ennesima iniziativa di un politico che fa leva sulle emozioni collettive scatenate dalle suddette campagne mediatiche per farsi un pò di pubblicità (già visto con personaggi come ferri, sirchia, lunardi, bianchi.....)
    Nostalgy said...
    Sul quotidiano Il Foglio di Giuliano Ferrara di mercoledì 17 dicembre nella rubrica Cronachette si poteva leggere questo commento intitolato significativamente Mio caro oste portaci da bere
    "Ci sono in giro delinquenti, italiani e stranieri, giovani e attempati, che si mettono al volante ubriachi e magari anche drogati, e causano tremendi incidenti che mietono vittime sulle strade. Controllarli prima è difficile e costoso, punirli dopo, con le procedure giudiziarie arrugginite e la cavillosità imperante, altrettanto.
    Allora, per tranquillizzare l'opinione pubblica, in Parlamento si fa strada l'idea d'impedire di guidare anche se si è bevuto un solo bicchiere di vino, così si appare severissimi senza spendere un soldo per aumentare i controlli, si possono ritirare le patenti a tanta brava gente che non rappresenta alcun pericolo, naturalmente senza ridurre affatto la pericolosità dei veri ubriachi al volante.”
    Anonimo said...
    ..................Altro caso curioso, ma diverso a Trento dove una donna ha mangiato troppi cioccolatini al liquore, quelli con all'interno la ciliegia e un po' di alcolico, classici del periodo natalizio: è così che questa donna trentina si è vista sottoporre all'alcoltest ed è stata giudicata ubriaca dai vigili. Il responso è stato di 1,1 grammi di alcol per litro di sangue, oltre il doppio del limite consentito. La polizia municipale era entrata in azione dopo che l'automobilista era finita contro un paracarro, vicino a Trento, pare per una banale distrazione. A nulla è valso il suo tentativo di spiegare che la golosità l'aveva spinta a mangiare troppi cioccolatini, proprio mentre guidava. I vigili hanno disposto la sospensione della patente per sei mesi e la richiesta di revisione. La donna, che utilizza l'auto per lavoro, si è rivolta ad un legale ed è ricorsa al Tar. I giudici ieri hanno sospeso in via cautelare il provvedimento e la donna ora attende la sentenza.
    Anonimo said...
    "Egregio Onorevole Valducci, saputo dalla stampa della Sua intenzione di portare allo 0,2% il limite per il quale una persona non sarebbe più idonea per guidare un mezzo e quindi sanzionabile ai sensi dell’art. 186 del c.d.s., mi permetto di riportarLe un passo tratto dal regolamento di attuazione del c.d.s., che ho paura che Lei, preso dagli infiniti impegni della Sua carica istituzionale, non abbia avuto tempo di leggere:
    Art. 379.
    (Art. 186 Cod. Str.)
    Guida sotto l'influenza dell'alcool.
    1. L'accertamento dello stato di ebbrezza ai sensi dell'articolo 186, comma 4, del codice, si effettua mediante l'analisi dell'aria alveolare espirata: qualora, in base al valore della concentrazione di alcool nell'aria alveolare espirata, la concentrazione alcoolemica corrisponda o superi 0,8 grammi per litro (g/l), il soggetto viene ritenuto in stato di ebbrezza.

    Dal passo descrittoLe, tratto da un documento tecnico, quindi basato su dati tecnici e scientifici, incluso il limite alcolometrico per stabilire lo stato di ebbrezza, non comprendo in base a quale criterio Lei abbia ritenuto opportuno limitare la sanzionabilità allo 0,2% di tasso alcolico e ancor meno del fatto che lo voglia fare in una fascia di età dai 18 ai 35 anni!
    Proprio in funzione di questa mia incomprensione, mi domando anche in quale misura un tale limite potrebbe influire per la diminuzione degli incidenti provocati da persone in reale stato di ebbrezza, cioè con tasso alcolico uguale o maggiore dello 0,8 %. Già il precedente governo, con la pensata di ridurre il tasso allo 0,5%, non mi sembra abbia ottenuto risultati degni di nota.
    Il limite allo 0,5 o 0,2% non influisce inoltre minimamente invece sugli incidenti dovuti a persone sotto l’influsso di stupefacenti, inducendo questi ultimi a comportamenti di totale incoscienza delle azioni compiute e quindi ben più socialmente pericoloso.
    Se non sbaglio ci fu qualche tempo fa, chi dimostrò scientificamente la presenza di persone dedite agli stupefacenti anche fra i parlamentari.
    Quindi la domanda è: noi cittadini abbiamo chi ci vuole controllare lo 0,2% di alcolemia, ma chi controllerà lo stato alcolemico, o l’assunzione di droghe di chi ci guida?
    Quindi mi permetta di esprimere le dovute perplessità sul Suo modo di concepire la prevenzione e la sicurezza, che si possono almeno migliorare aumentando i controlli in mezzi ed uomini per eseguirli nei punti e nei momenti chiave della settimana.
    Lo chieda al Suo collega Giovanardi a Verona e dintorni, se non funziona quando si fanno i controlli!
    Non si preoccupi di rispondere, ci penseremo noi elettori quando sarà il momento…Sulla base delle azioni più o meno razionali che faranno i deputati di questa legislatura…Ed i membri di questo Governo.
    Ci pensi , egregio Onorevole Valducci, a questo ci pensi…
    saluti
    Maggie said...
    Ragazzi, non fate tanto i coglionazzi, Valducci ha ragione e se non usa un po' il pugno duro noi giovani non capiamo un bel niente!!!

    Guardate quanti nostri coetanei muoiono per le strade... Il prossimo potrebbe essere un nostro amico se non peggio...

    Inutile insultare una persona che fa una legge per salvaguardare noi.

    La legge quando l'avrò letta darò il mio parere, per ora solo slogan abbiamo sentito, e secondo me ne serverebbero ancora più efficaci. Addirittura intimare lo 00 se la gente continua a morire così sulle strade!

    Grazie Onorevole, grazie di cuore
    Anonimo said...
    Per fortuna ci sono ancora parlamentari dotati di senso logico della ragione, purtroppo non nel PdL che era il partito che votavo, ma nel PD:


    Riporto una mail ricevuta dall’on.Andrea Sarubbi del PD

    “Salve.
    Dopo le tante richieste di intervento ricevute per e-mail ho provato a far ragionare i colleghi del Pdl in Commissione che di recente si sono spinti addirittura oltre proponendo un ulteriore abbassamento allo 0,0% (!!!) del tasso alcolico per il ritiro della patente.

    L’assurdità di questa proposta è lampante. Un babà o un moncherì diverrebbero fatali per le nostre patenti!
    Continuerò ad impegnarmi su questo fronte.

    Intanto sul mio blog ho scritto un post sull’argomento (La legge antibabà):

    http://andreasarubbi.wordpress.com/2009/01/15/alcol-tasso-zero-guida-pdl

    Aiutatemi a diffonderlo per tenere alta l’attenzione.
    Grazie.”

    Andrea Sarubbi
    Babbà said...
    Mi fate ridere... votavate pdl... ma se siete tutti comunisti rifatti.... se no dove lo sei andato a cercare sto Sarubbi!!!!

    secondo me il tasso alcolemico è giusto dello 0,2. Magari per una fascia d'età particolare 18-23 o 18 - 21, insomma prevedere scaloni o cose del genere. Al resto restare 0,5 o 0.4.

    ciao a tutti, anche a pinocchio
    Stefano said...
    Non diciamo cavolate. La sicurezza nelle strade non si risolve con queste pagliacciate dei limit alcolici. Dati istat 2007, 6124 incidenti causati dall'abuso di alcool (tasso alcolemico maggiore di 0,5). In totale sono avvenuti 230871 incidenti. Basta una calcolatrice per sapere che il 2,6% degli incidenti in italia sono causati dall'alcool. La metà invece è causata dall'alta velocità e dal non rispetto di precedenze. Quindi sveglia, se si vogliono ridurre gli incidenti bisogna intervenire su quei pazzi che vanno oltre i 130 in autostrada e 90 sulle statali, non con queste cagate, chi beve un bicchiere di birra non può guidare.. Ma per favore!!
    Carlo said...
    Sono sorpreso e, nel contempo stesso dispiaciuto, che prese di posizione come quella dell'On. Valducci circa il cosidetto inasprimento ecc ecc, vengano poste in essere quando si ha un ioncarico ben preciso e, non se davvero stava a cuore al caro mario, anche da singolo parlamentare; serve un "vestito" per legiferare? A quando un bell'inasprimento anche sull'uso dei telefonini senza auricolare in macchina? e sì, perchè la IX Comm.ne è anche quella delle telecomunicazioni. Se serviva al Presidente un pò di "visibilità", poteva accontentarsi della vicenda Alitalia.
    Avv. Prof. Carlo Libbonati

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